sabato 9 giugno 2012

Due "passi" avanti.

Sembra una barca.
Oggi ci siamo proprio divertiti, il secondo metro è terminato, i gavoni di prua sono stati interamente saldati e posizionati, in settimana avevamo tagliato i passa avanti e oggi li abbiamo posizionati.
La fatica è tanta e il caldo si fa sentire, sali e scendi, porta su e porta giù, meno male che ci siamo costruiti una pseudo gru che ci aiuta un po'.
Problemi non ne abbiamo incontrati e le misure sono per ora perfette.
Alla fine siamo riusciti anche a preparare e posizionare le serrette della parte di prua ancora scoperta, questo perchè la fantasia galoppa  e l'occhio, non ancora assuefatto, pretendeva ancora di più.
Alle 19 la saldatrice ci ha abbandonato, proprio all'ultima appuntatura, è rimasto quel morsetto sfrontato a sogghignare e a sciupare la visuale.
Abbiamo provato a farla ripartire ma lei non ne voleva proprio sapere e allora l'abbiamo mollata e ci siamo messi a sedere a prua con i piedi nei 2 nuovissimi gavoni ad ammirare il nostro operato, "uauuuuu", mi ha detto Alessio, "stiamo costruendo una nave".
In effetti con i 2 passa avanti la prospettiva ha preso slancio e le serrette ,incrociate con le ordinate, riempiono la visuale (per lo meno la nostra).
Maurizio e Gianni sono venuti a darci una mano stamattina, li abbiamo messi a lucidare le lastre di alluminio, un lavoro veramente noioso e faticoso, non torneranno mai più.
Si è rifatto vivo pure Fabio l'architetto, solo telefonicamente per ora, mi ha promesso che dopo il .... (non ricordo) sarebbe tornato a darci una mano ogni tanto. Vedremo.
Peccato per quel morsetto, ho le allucinazioni o sembra anche a voi che dica,  eh eh eh

lunedì 28 maggio 2012

Alluminio è bello

Passare quasi un inverno a costruire e distruggere capannoni non è bello.
Plastica e ferro sono sudici, pesanti e non danno nessuna soddisfazione, abbattono il morale. Sabato scorso finalmente abbiamo ricominciato a toccare l'alluminio. E' stato bellissimo. 
Siamo ripartiti con entusiasmo rinnovato.
Abbiamo cominciato il secondo settore a partire da prua, dall'ordinata 1 alla 2 (un metro circa).Il progetto originario prevedeva una sezione adibita alle vele (cala vele) con un portellone. In quella sezione noi abbiamo posizionato invece l'elica di prua e le sue batterie e quindi stivare le vele sarebbe stato pericoloso, perdere però tutto quello spazio ci sembrava uno spreco enorme e abbiamo pensato ad un gavone di prua con 2 portelloni per stivare cime e parabordi.
Questo inverno avevamo preparato i telai e finalmente abbiamo cominciato ad usarli. E' stato divertente lavorare e pensare alla barca. 
Un altra modifica apportata al progetto, dopo aver consultato il Dix, è stata la decisione di realizzare una parete stagna alla frame 2.
In settimana, se troviamo un po' di tempo, finiremo le saldature del gavone e della porta stagna e sabato prossimo posizioneremo il tutto.







lunedì 14 maggio 2012

Siam 3 piccoli porcellin - Capannone 3.0, la sfida

La conoscete la storia dei 3 porcellini? il lupo cattivo che soffia sulle casette ... Quelli siamo noi. Il vento e la pioggia hanno spazzato via la cattedrale, i tiranti di acciaio sono saltati e un temporale pauroso ha scaricato in un attimo quintali di acqua. Il telone indebolito dal vento non ce l'ha fatta a scaricare tutta l'acqua e tutta la struttura si è accartocciata sotto il suo peso.
Fortunatamente la barca non è stata sfiorata. 
Devastati nel morale, abbiamo fatto passare qualche settimana per rientrare in forze e per riorganizzare le idee, abbiamo subito scartato l'opzione di restaurare e riparare il capannone, strutturalmente non idoneo, e abbiamo pensato ad un tunnel tipo serra. Abbiamo navigato su internet nel mondo oscuro dell'agricoltura per prendere alcune idee e poi abbiamo iniziato lo studio del nuovo progetto.
Costruire una capannone di 9 metri di larghezza e 16 di lunghezza per un altezza di 6 che possa reggere 2/3 anni a vento, pioggia e neve non è per niente facile.
Alla fine abbiamo realizzato una mega serra, 9 campate con uno sviluppo di 17 metri, la piegatrice è stata importantissima e da soli abbiamo realizzato le volte.
Come telo abbiamo usato il nylon lunga vita e un ombreggiante al 70%. Un telone di 272 mq costa una fortuna e quindi abbiamo fatto una saldatura di 17 metri lineari per accoppiare 2 teli larghi 8 e lunghi 17 usando un trucco rumeno che, Daniel ci ha regalato (il nylon non si incolla).  La realizzazione della mega serra è stata realizzata grazie all'aiuto di Gianni, Maurizio, Massimo e Daniel, senza di loro non ce l'avremmo fatta.
Ieri, il giorno dopo, come da tradizione di ogni nostro capannone, il vento e la pioggia  hanno attaccato la Serra con rabbia ed odio senza però nemmeno scalfirla. La natura ha accettato la nostra Sfida.  

Nel frattempo Alessio a lavoro si è rotto una costola e chi vi scrive è diventato babbo per la prima volta. 2 uomini in quasi 2 anni non sono riusciti a fare niente di buono, mentre una donna in nove mesi da sola ha costruito una nuova vita. 

Diego Leone è nato il 30 marzo del 2012  alle 6:40 con un peso 3870 gr.  
Tanti auguri amore mio e buon vento.



domenica 18 marzo 2012

Realizziamo passauomo e osteriggi in alluminio di qualsiasi forma e misura..

Finalmente oggi abbiamo terminato tutti i telai da saldare a filo coperta, la stagione sta migliorando e la primavera arriva velocemente.
Questa operazione ci ha un po' bloccati perché senza questi non potevamo procedere con l'inizio della copertura dello scafo, volevamo saldare i telai al banco e non sulle lamiere già posizionate.
Le temperature sono adesso gradevoli e la barca ci manca da morire, non vediamo l'ora di tornare in cantiere.
Ammirate questi capolavori.

domenica 19 febbraio 2012

Osteriggi a filo coperta in alluminio.



6 osteriggi fatti, a questo punto ci mancano ancora i contro telai dei 2 passauomo e dei 2 portelloni di prua, tutti questi telai saranno poi saldati alle lamiere che rivestiranno la tuga, per questo motivo infatti non possiamo cominciare la chiusura dello scafo.
Ci sono opinioni discordanti sugli osteriggi a filo, esteticamente sono indubbiamente molto belli ed è sicuramente più comodo stendere il prendisole; in navigazione sbandata invece tolgono a volte un valido appoggio al piede in alcuni punti e il rischio che all'apertura dello sportello entri un po' d'acqua, se la coperta è bagnata, è più elevato. L'unica certezza è che costano tento, acquistarli in alluminio a volte può essere proibitivo. Noi a realizzarli da soli otterremo un bel 10 al prezzo di 1.

Noi non abbiamo mai avuto dubbi. Tutto a filo. Lo sgocciolatoio lo abbiamo realizzato ampio e profondo e metteremo 2 vie di svuotamento per evitare tracimazioni.

Il risultato è per adesso eccezionale.

domenica 5 febbraio 2012

Portellone stagno alluminio, l'inizio dello svuotamento.

La dannata neve, il vento forte e il freddo, che tentano di distruggere per l'ennesima volta la nostra roccaforte (ci siamo rifiutati di andare a vedere se i 3 elementi naturali ce l'hanno fatta), ci hanno costretti a rifugiarci nel capannone di Ale e a iniziare lo sviluppo dei boccaporti, osteriggi, ecc.
Il prezzo di un passa-uomo a filo in alluminio è per noi proibitivo quindi decidemmo di farceli (vedere post precedenti). Siamo partiti dal pieno, e forti del nostro antenato più illustre che sosteneva che la bravura sta nel togliere e non nell'aggiungere, abbiamo iniziato le prove.
Il profilo più facile da realizzare era la "U" del portellone stagno della paratia alla frame 2 di prua.
Il nuovissimo pantografo che costa più della barca (in effetti meritava comprarsela già fatta invece di acquistare un macchinario più costoso dell'oggetto stesso da costruire),  non era mai stato ancora provato con l'alluminio e quindi, piano piano abbiamo realizzato la piazzatura in MDF e iniziato le prove. Il risultato è stato esaltante, il lavoro è di una precisione e bellezza da far impallidire qualsiasi altro profilo.
La prossima volta inizieremo con i profilati più complessi.


(siamo partiti dal pieno perchè è impossibile trovare profilati già fatti in lega 6082 e soprattutto perchè non esistono le curve, se avessimo deciso invece di fare tutti gli osteriggi con angolo vivo e se avessimo trovato il profilato giusto e la lega giusta, avremmo dovuto saldare tutti i pezzetti e seguire il profilato senza deformare il tutto. Impossibile. Altre aziende si affidano alla fusione ma c'è bisogno dello stampo che per piccoli numeri non è conveniente) .

Riscaldamento del pianeta

Come disse il saggio Bruno: - "Magari"