lunedì 1 luglio 2013

Pulpito di prua e candlieri


I disegni di  D.D. del pulpito di prua sono fatti molto bene, ma le diverse prospettive erano ingannevoli per 2 come noi. Ci abbiamo studiato allungo poi siamo partiti senza averli completamente compresi.
Dopo un po' che armeggiavamo con le basette sia a 90 gradi che a 60, è arrivata la luce.
I tubi sono diametro 25 pieni alluminio 6082. 
Una noia mortale è stato fare i fori e le filettature di tutte le basette, abbiamo perso il conto sia delle punte che dei maschi rotti.
la distanza tra i candelieri è di 134 cm.
Le saldature tra i tubi non sono facili, abbiamo fatto un cianfrino a X molto accentuato e usato una corrente molto alta in modo da fondere il tutto per dare forza. Le saldature non erano esteticamente accettabili, avremmo dovuto usare un altro tipo di saldatrice e quindi abbiamo optato per ripulirle in modo che il tutto sembri un pezzo unico. Lateralmente abbiamo previsto i 2 passaggi.
Le draglie sono maggiorate rispetto alla media (diametro 6mm). I candelieri sono stati torniti per alleggerirne l'estremità superiore. 
Non so come spiegare la sensazione dei candelieri, quando arriviamo al cantiere ci viene un tuffo al cuore, come quando nel bosco, incappi in una fungaia di porcini, vedere tutti quei birilli in piedi .....
Prossima tappa i pulpiti di poppa.
Da ammirare la nostra piegatrice idraulica manuale, marchio registrato Alemar45.
















giovedì 20 giugno 2013

Roll-bar con gruetta

Veleggiare con il rimorchio, non ci è mai piaciuto, oltre ad essere pericoloso, dispendioso è anche estremamente antiestetico.
Issare a bordo tutte le volte il tender sulla coperta è invece faticoso e lo scafo tende a sciuparsi.
La scelta è stata unanime, roll-bar con gruetta.
Con questo accorgimento è possibile sollevare il tender anche da soli sfruttando gli stopper autobloccanti.
Tutto ha avuto inizio su CAD, abbiamo preso le misure esatte della poppa con i gradi delle inclinazioni dei vari settori e una volta riportate su pc, abbiamo iniziato il progetto.
L'alluminio bordo barca ormai scarseggia e sfruttare gli avanzi è stata la nostra priorità, abbiamo però dovuto ricomprare una lastra spessore 4mm perchè nessuno spezzone era compatibile.
Fatto il progetto abbiano iniziato le lavorazioni al pantografo delle gruette e ordinato le rondelle, cavi, viti, bozzelli, moschettoni e stopper.
In fase di lavorazione abbiamo apportato alcune modifiche di abbellimento e deciso la posizione del'illuminazione. Il roll-bar si sostiene tramite tubi di 60mm che abbiamo istallato sullo scavo tramite dei prigionieri, non ci saranno quindi né bulloni né staffe visibili, il tutto sembrerà solo appoggiato.
2 dei 4 prigionieri sono cavi per far passare le forassiti da sotto coperta.
Il meccanismo dei paranchi è basato per cime di 8 mm.
Al momento di passare le cime del meccanismo per provare il paranco eravamo emozionati come bambini, gli stopper ci cascavano di mano, le cime non cimavano e i bozzelli non bozzellavano.
Finito l'assemblaggio abbiamo attaccato al moschettone un secchio con del piombo dentro e il tutto scorreva meravigliosamente bene.
Un gran bel lavoro.
Adesso finiremo i pulpiti di poppa e i meccanismi del tendalino che interagiscono con il roll-bar, poi lo toglieremo di nuovo per consolidare le saldature e infine, forse, lo riposizioneremo.
   

















domenica 12 maggio 2013

Tuga tuga ..... tuuuga



Prima o poi la tuga doveva esser finita; o lei o noi, la sfida durava ormai da troppo tempo e finalmente, in un tardo e fresco pomeriggio primaverile, i 2 impavidi, instancabili (quasi) e folli personaggi, l'hanno terminata.
Ad un tratto Raffa parte e con lei il balletto.
Nelle ultime 2 settimane avevamo iniziato il posizionamento delle lande e dei rispettivi fazzoletti di 10 mm e la zona tambuccio, ieri abbiamo terminato il tutto e istallato il musone di prua. Nelle 2 ore avanzate abbiamo iniziato la realizzazione del pulpito di prua, i disegni sono un po' vaghi e riportati sullo scafo non tornano molto, anche qui è lasciato ai costruttori libero arbitrio (pensiamo), era da un po' di tempo che li studiavamo e ieri abbiamo finalmente deciso la strategia da adottare. Il tutto è reso più difficile dalla facilità con la quale si rischia di cadere giù dallo scafo e rompersi l'osso del collo. Simulare l'istallazione a terra, è improponibile secondo noi, quindi appunteremo il tutto in loco e poi faremo le saldature a terra.
Le basette dei pulpiti e candelieri sono in alluminio e li abbiamo .... udite udite ... comprati (da osculati), suona strano lo sappiamo, prima o poi doveva succedere, speriamo di non prendere il vizio, ma avevamo finito il materiale (in verità qualcuno si è introdotto furtivamente nel nostro cantiere e il tubo pieno dal quale volevamo realizzarlo è misteriosamente scomparso), avevamo comunque calcolato che ci costavano di più.
In settimana i candelieri li abbiamo tagliati e portati dal tornitore per abbellirli e con essi anche il tubo della linea d'asse e il porta elica (per adattarli alla boccola).
Della tuga ormai mancano solo le appendici rimovibili, pulpiti,candelieri,rollbar (di esso il progetto è completo) e finire di saldare le ultime cose, ma per noi è finita.
Questa fase è molto gratificante perché ogni fase dura poco, iniziano e finiscono nell'arco di poche ore o giorni.
Nella pancia della balena, pinocchio e geppetto.













domenica 28 aprile 2013

I falchettieri

Una delle lavorazioni più lunghe e a noi ignota è finalmente terminata. 2 anni fa vedemmo al salone di Genova una barca con una falchetta inconsueta che ci fece innamorare, decidemmo di replicarla. Il tutto si basa su delle barre piene di alluminio 5083 (ricavate da una lamiera) lunghe 3 mt, 80 mm per 30. Siamo partiti al buio scommettendo sul fatto che saremmo riusciti in qualche modo a centinarle, tutte le lavorazioni erano naturalmente da fare prima e quest'inverno abbiamo ricavato al pantografo le asole per far andare via l'acqua. Le asole sono state calcolate in discesa dall'interno verso l'esterno dello scafo, tenendo conto dello spessore occupato dal teack. Volevavo migliorare quello che avevamo già visto ed evitare interruzioni nella falchetta o buchi nel passavanti come scolmatoi.
Le bitte sono incastrate ed avvitate e quindi rimovibili, le 2 bitte di centro sono state messe sopra le ordinate che ne permettono il sollevamento tramite gru, mi spiego meglio, sotto le bitte si vedono le ordinate e con un gancio di acciaio è possibile fissare una gru e sollevare l'intero scafo.
Finito le lavorazioni abbiamo iniziato la centinatura, questo è stato un lavoro delicato e lungo, la piegatrice è stata messa a dura prova e i passaggi, per ogni barra, sono stati moltissimi.



L'effetto collaterale è che le barre si sono "abbananate" e hanno svirgolato, questo effetto è stato per noi non risolvibile. L'istallazione di tutta la falchetta è stato inaspettatamente semplice e veloce, abbiamo costruito dei marchingegni da saldare sui passavanti che ci permettevano sia di spingere o tirare e schiacciare. L'intera operazione è durata un giorno e mezzo.

Naturalmente poi saranno avvitati con bulloni passanti i golfari in acciaio della Harken sia per le volanti che per le cinture di sicurezza e per bozzellame vario.

Se contiamo il costo del materiale e il tempo, queste falchette ci sono costate veramente un esagerazione, la maggior parte delle barche che navigano il mediterraneo hanno un profilato a "T" di alluminio avvitato che al metro non costa niente, ma il risultato estetico della nostra scelta, secondo i nostri gusti, è straordinario e la sicurezza/robustezza non sono paragonabili.






Nella restante mezza giornata abbiamo: preso tutte le misure per l'istallazione delle lande e fatto i fori spia, istallato i tientibene da noi costruiti dal pieno avvitati da sotto coperta, istallato e saldato il sostegno dell'albero, istallata la base d'albero, posizionato la porta stagna di prua.
In settimana, tempo permettendo, inizieremo a saldare tutta la falchetta; molto faticosa sarà la saldatura e la ripulitura esterna, veloce e facile quella interna.
Prima che il caldo diventi insopportabile e per non subire l'effetto falena dello scorso anno, ci piacerebbe mettere la parola fine alla tuga.
Rimane quindi:
1) musone di prua o salpa ancora
2) tambuccio
3) lande
4) Pulpiti e candelieri
5) rollbar