venerdì 18 marzo 2011

L'invaso


Le piogge incensanti di questi giorni hanno rallentato la ricostruzione del cantiere, come prima cosa abbiamo messo a livella lo scafo e consolidato il primo invaso (8 piedi), poi, siccome dondolava troppo e la sensazione a bordo era sgradevole, abbiamo deciso di fare un altro invaso più largo a 4 piedi in modo da bloccarla definitivamente. Questo ci agevolerà anche in fase di stuccatura e vernciatura. Sabato metteremo anche 4 cinghie per bloccarla a terra i modo da evitare, in caso di forte vento, sbandamenti pericolosi. Lassù ci deve rimanere ancora un bel po'.
La prudenza non è mai troppa.
Una volta che ci sarà il bulbo pieno di 5500 kg di piombo a terra, il baricentro si abbasserà e non ci dovrebbero essere più problemi.
Per sistemare il cantiere abbiamo durato una fatica enorme, era il caos. Sabato rimetteremo il telo di copertura e ci inventeremo qualcosa per creare una scala solida  per raggiungere la sommità dello scafo.   

3 commenti:

  1. Ciao Giovani,
    E' bello vedere i vostri progressi e la barca sta venendo una meraviglia! A me invece è saltato l'acquisto all'Elba poiché ho scoperto, poco prima di andare sull'isola con il perito, che la barca era legata ad un contratto con una compagnia di charter e di fatto avrei solo potuto subentrare nel contratto per un anno, prima di potermela portare via! Ma forse ho già trovato...
    Se va bene - e lo saprò tra un paio di settimane - avrò molto piacere di avervi a bordo! A presto e buon lavoro!

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  2. Sarà un piacere, buon vento.

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  3. prima a provati vui....si non affundi, vegnu puru eu e facimu a 2 barca.....ca daiu nu saccu i sordi i spendiri........si poi voliti u chiumbu.......mu diciti ca vu trovu eu e comu u voliti. vi mandu i chiu sinceri auguri i nu paisi ca esti uguali a l'africa. simona

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