martedì 24 maggio 2011

Finalmente la "Saldanza" è finita

Eccoci qui, lo scafo è finalmente completamente saldato anche nella sua parte interna.
Non aggiungo nessuna foto perchè non c'è assolutamente niente da vedere.
E' stata lunga perchè abbiamo preferito non esagerare con le saldature per non creare torsioni indesiderate e procedere a piccoli passi non saldando mai più di 2 ore consecutivamente.
In pratica c'è voluto un mese intero.
Abbiamo saldato sia le lastre e sia le serrette. Prima di girare lo scafo avevamo saldato solo in parte e solo per irrobustire lo scafo, ma come avevamo detto nei post precedenti, saldare lo scafo dall'interno era improduttivo e pure pericoloso per colpa delle goccioline incandescenti che si staccavano.
Unico problema riscontrato è in alcuni punti, forse dove il cianfrino era più accentuato o forse dove avevamo rimosso un po' più di materiale o forse dove siamo andati un po' più pesanti con la corrente, la saldatura dall'interno è passata all'esterno con dei piccoli rigonfimanti.
Tutto normale, una passata di flessibile e viaaaaaa.

domenica 24 aprile 2011

Eppur si muove - Skeg

E anche lo skeg è andato. Non è stato semplice, abbiamo perso il conto delle ore di lavoro, i disegni erano un po’ vaghi e non avendo esperienza e soprattutto, non avendone mai visto uno, ricavare le sezioni è stato difficile. Abbiano più volte sbagliato per colpa dei nostri cervellini atrofizzati da troppa TV. Ci siamo dovuti affidare esternamente ad un tornitore per fare il bicchiere di alluminio del  piede dello skeg e per fare il bicchiere di spessore 10mm  di acetale che andasse dentro il bicchiere di alluminio e dentro il piede dell’asse del timone, e per piegare le lastre di 10 mm abbiano avuto bisogno della calandra e di una piegatrice idraulica. Abbiamo infine portato più volte il tutto all’officina del babbo di marco per fare i fori di 20mm, per  i cilindretti da saldare dove all’interno poi successivamente abbiamo fatto dei fori per la filettatura di 8mm, avanti e indietro avanti e indietro,  ecc.

Lo stesso dicasi per il tornitore, per adattare il bicchiere di acetale ci siamo andati 3 volte (il bicchiere di alluminio dopo ogni saldatura ingrossava un po’).

Addirittura per adattare perfettamente il rivestimento di 10mm dello skeg siamo stati costretti a riscaldarlo nel fuoco, dopo aver cotto 2 buonissimi polli,  per dare la curvatura giusta.

Un lavoraccio da maniscalchi di altri tempi.

Le viti in acciaio non ci piacevano e terrorizzati dalle leggende riguardo le correnti galvaniche, abbiamo trovato faticosamente delle viti in lega di alluminio (ergal) di 8mm; anch’esse sono state riadattate e rifilettate.

E poi giù pesanti con la saldatura.

Alla fine, però, quello che conta è il risultato e tutte le energie consumate diventano un vago ricordo, ai nostri occhi appare come un opera d’arte moderna (al gusto di pollo).




venerdì 22 aprile 2011

Bulbo ... to be continued

 La prima fase del bulbo è terminata.
Abbiamo calcolado con un cad 3d il volume  e l'altezza occupato dai 5500 kg di piombo (60cm) e tagliato delle lamiere di 65cm.
Abbiamo deciso di dividere la lamiere in 2 parti per vari motivi, il primo è che non esistono lastre di 4 metri ma di 3 e che quindi avremmo dovuto ricomporre le lastre, il secondo è che per posizionare il piombo è più facile farlo da terra che calarlo dall'alto e quindi portarlo su e poi giù, il terzo è che così siamo riusciti a saldare perfettamente anche il lato B sia alla base che alla zebra, l'ultimo è che il piombo deve essere separato  in maniera sicura dal gasolio del serbatoio, per fare questo dovremmo ritagliare e saldare dei "tappi" da posizionare sopra il piombo, questa operazione sarà agevolata da questa soluzione.
Pur essendo una lastra di 10mm di spessore, siamo riusciti a posizionare le lastre e ad accostarla alla zebra con dei semplici morsetti, risparmiando soldi e tempo per la calandratura.

Adesso speriamo che piova piombo. La nostra ricerca di ottenere piombo a basso costo continua ma con scarsi risultati.




giovedì 14 aprile 2011

Il timone

L'asse del timone è un tubo pieno di 90 che è stato segato a misura agevolmente in cantiere, il tornitore invece ha ridotto la circonferenza alle 2 estremità portandola a 60, nel lato corto, quello che andrà in basso, sarà alloggiato il piede dello skeg.
Il timone è stato riportato completamente su CAD e il telaio è stato tagliato a laser (lastra di 6mm).
Dopo aver assemblato il telaio abbiamo tagliato 2 lastre di 6mm dritte e la parte stondata è stata è stata ricavata da 2 lastrre avanzate dalle centinature delle parti curve dello scafo (raggio 1000mm).
Tutto è stato assemblato in cantiere senza ausilio di attrezzature speciali (morsetti).
Le saldature a vista sono state completamente eliminate con il flessibile per un fatto puramente estetico.
Ci sono volute circa 16 ore di lavoro per ottenere il prodotto finito, tutto sabato e gli avanzi di lunedì, martedì e mercoledì.
Il risultato è notevole, giudicate voi.
Nel frattempo le flange del bulbo sono state saldate definitivamente allo scafo ed è stato ricavato il foro di alloggiamento dello Skeg.
Sembrano operazioni semplici ma solo per fare un foro di 20 obliquo nello scafo intersecato con la center line di 12mm ci abbiamo messo più di 2 ore e altre 2 ore sono state necessarie per la saldatura delle flange del bulbo.
Da stasera inizieremo con lo skeg e poi a rinforzare dalla parte interna dello scafo il bulbo.








giovedì 31 marzo 2011

Bulbo in costruzione

Anche se un po' a rilento, a causa di impegni personali, siamo risuciti a costruire lo scheletro del bulbo (che noi chiamiamo zebra). Sabato taglieremo le lamiere del rivestimento e le porteremo a calandrare (insieme al bulbo che per ora non è saldato allo scafo).


domenica 27 marzo 2011

La scala

Raggiungere lo scafo lassù in alto non è facile, dovremmo portare tonnellate di alluminio e legno, materili di arredo, frigoriferi, cucine e tutto il resto. Chissà quante volte dovremmo salire e scendere.
Per migliorare l'ascesa abbiamo realizzato una scala in ferro robustissima.
La mattina di sabato è volato via tagliando e ricomponendo le 9 lamiere di 12mm (le zebre del bulbo), il pomeriggio per creare la scala. Sapevamo che marzo sarebbe volato via per girare lo scafo e ricreare un ambiente lavorativo idoneo per la nuova posizione. Non vediamo l'ora di ricominciare il lavoro vero.

venerdì 25 marzo 2011

Sdoing ....

Dopo aver richiuso il cantiere e pavimentato il tutto, abbiamo rimosso le barre orizzontali che appoggiavano sulla basa e che tenevano lo scafo. Sdoing  ing ing ing ..... delle lecche da paura.
In pratica lo scafo si è allargato di qualche centimetro, i commenti? Bene si sta più larghi.
In effetti ci chiedevamo perché la larghezza massima dichiarata nella descrizione della barca, era maggiore della larghezza massima dell'ordinata 8 (la più larga).
Ora non ce lo chiediamo più.
In settimana abbiamo posizionato la base del bulbo alla distanza giusta (1700mm dalla dwl) e fatto il nesting, su quello che rimane delle lamiere  di 12mm che sono servite a ricavare le ordinate, per creare i rettangoli che, si spera, terranno 5500 kg di piombo attaccato allo scafo.
Sabato taglieremo e salderemo il tutto.
Nel frattempo abbiamo anche unito il telaio della pala del timone e pensato a come realizzare lo skeg (la pinna situata davanti alla pala) e il suo piede (il meccanismo che serve per evitare che il timone vada in fondo al mare).