martedì 15 dicembre 2015

Brum brum canta il motore

L'accensione del motore è uno dei momenti storici di una costruzione di una barca, per noi, oltre l'emozione c'era anche la paura, avevamo comprato il motore su internet 5 anni fa e per tutto questo tempo è stato in balia delle intemperie, polvere, vernici e tutto quello che si può immaginare.
In verità pensavamo di averlo sciupato o di avere preso un pacco e invece, grazie a Luigi, tecnico Yanmar molto preparato, alla prima botta è partito come un orologino.
Naturalmente prima di metterlo in moto ha lavorato parecchie ore facendo i controlli di rito: controllato l'olio, aperto il gear box (quello era nuovo), controllato il flusso degli iniettori, la ghiera  del gas era bloccata e ha dovuto forzare il movimento diverse volte prima di riprendere, ecc.
Al primo tentativo ... brum brum, musica maestro.
Il motore ha 75 cavalli, è molto affidabile e semplice, niente elettronica, consuma poco e gira che è una meraviglia. Luigi ci ha rassicurati del buono acquisto.
Ha poi controllato l'impianto, la marmitta era troppo alta e abbiamo dovuto cambiare posizione, messo la linea d'asse e goduto goduto goduto.
Insieme al motore si è accesa anche la luce in fondo al tunnel.
La barca attualmente ha la timoneria funzionante, prese a mare istallate, motore e linea d'asse.
video
Potenzialmente navigante. Brividi.

  

sabato 14 novembre 2015

Definitivo è bello - Attrezzatura di coperta

Lo stucco ha ricoperto tutto come uno tzunami di fango, ritrovare i buchi di tutti questi aggeggi da attaccarci non è stato uno scherzo, la schiuma sotto coperta, il tempo e la memoria bruciata dalle esalazioni delle vernici, hanno poi chiuso il cerchio.
Buio totale. Abbiamo comprato una quantità di viti e bulloni infinita, tutte le misure e lunghezze,  tutte le forme mai prodotte. Abbiamo speso un patrimonio, peccato però che quelle che servono non ci sono mai. lo stucco di diversi spessori in ogni punto della barca, ha fatto si che non ce ne sia una uguale e il duralac, per limitare le correnti galvaniche tra acciaio e alluminio, ha reso questa operazione odiosa, sempre imbrattati di sigillante e pasta gialla.
Casca la vite, casca il cacciavite, casca la brugola, cerca la vite, cerca la brugola, cerca la punta .... e meno male che sotto non c'era il mare.
Tutte queste singole lunghe operazioni però, sono state ampiamente ripagate dalla soddisfazione di vedere crescere una barca sotto i nostri piedi piuttosto velocemente.
Ogni pezzo montato adesso è definitivo, una sensazione magnifica.
Vedere al loro posto oggetti comprati o meccanismi progettati e realizzati anni prima e vederli funzionare alla perfezione e sbalorditivo anche per noi: "come eravamo bravi e intelligenti anni fa".
Abbiamo forato tutto nuovamente, isolato, incollato e avvitato.
Difficile e molto lungo è stato il montaggio dei boccaporti e delle guarnizioni.
Ci rimane solo qualche bozzello da piazzare, ma lo faremo con l'albero.
Abbiamo sigillato anche tutte le prese a mare.
Dalla prossima volta si torna sotto con la timoneria e con il collegamento delle parti idrauliche alle prese a mare in attesa che ci consegnino il legno già ordinato.
La tuga è da considerarsi ufficialmente conclusa e stagna, "adesso puoi piovere, governo ladro".

















  

venerdì 23 ottobre 2015

Bianca e beige

 Come potevamo permettere che una barca d'alluminio, totalmente fatta a mano, potesse essere bianca o blu? Ecco, appunto, non l'abbiamo permesso.
Fortunatamente non ci siamo nemmeno scannati, anzi, da sempre noi la vedevamo di questo colore, poi, al momento della scelta, siamo andati per esclusione ritornando al punto di partenza.
Esclusi i bianchi, e i blu, escluso il verde, il nero,  il rosso e il rosa, esclusi anche i gialli e i viola, alla fine non rimaneva molto, i marroni e l' argento.
Qui un po' ci siamo soffermati a dire il vero, però, avere una barca d'alluminio di partenza e quindi color argento, per poi stuccarla e riverniciarla color alluminio (che a quel punto sarebbe risultato un falso), ci sembrava un controsenso e quindi vada per i marroni.
Alla fine la scelta è caduta sul beige di Awlgrip.
A noi fa letteralmente impazzire e con il righino bianco della line di galleggiamento è semplicemente stupenda.
La tuga naturalmente è bianca e le parti calpestabili sono state verniciate con lo smalto mescolato a delle micro sfere per avere un effetto antri sdrucciolo.
Verniciare una bestia del genere all'aperto, non è stato uno scherzo, abbiamo dovuto aspettare delle giornate di totale assenza di vento, asciutte, non troppo calde e nemmeno troppo fredde, senza rugiada e di sabato. Da lotteria di capodanno.
Letteralmente un incubo, ma alla fine siamo stati piuttosto fortunati.
Sia la tuga che lo scafo l'abbiamo dovuto ri-verniciare "solo" 2 volte, il che significa altre 2 scartature totali.
Entrambe le volte infatti non erano venute benissimo, in alcune parti un po' rugosine (buccia d'arancio) e non perfettamente a specchio; non è facile trovare la pistola adatta, con il giusto grado di viscosità per le condizioni atmosferiche di quel preciso istante.
Poi bisogna fare i conti con le zanzare, gli insetti striscianti, ragni, gocce di sudore, ventate improvvise, inciampamenti vari con in mano un secchio di vernice (è successo anche quello), appoggiamenti a parti non ancora asciutte.
E' successo di tutto, la sera prima, eravamo passati a dare l'ultima spolverata e ci siamo dimenticati la luce accesa sulla barca, 5 bei neon giganti accesi tutta la notte, la mattina dopo abbiamo trovato la barca ricoperta di falene e animali volanti di ogni tipo, mai visto delle falene di mezzo Kg come quelle.
Un ringraziamento speciale va ad Andrea della ditta Croma di Viareggio, il nostro fornitore di AWLgrip che ci ha praticamente adottato, lo abbiamo chiamato a qualsiasi ora di qualsiasi giorno in preda al panico.
Comunque siamo arrivati in fondo e il risultato finale è a dir poco entusiasmante, una bellezza .... se solo galleggiasse, ma quella sarà un altra storia.


















mercoledì 3 giugno 2015

Acque scure, acque chiare, gasolio e tutto quanto il resto


Un gran groviglio di tubi e tubicini, a vedere gli impianti dei fluidi terminati sembra impossibile che qualcuno l'abbia fatto. Semplicissimo non è stato e non si può certo improvvisare, sono necessari uno studio e una pianificazione molto lunga, questo per noi naturalmente, per 2 persone con tanta volontà ma con la conoscenze idrauliche di 2 casalinghe, "apri rubinetto, uscire acqua, chiudi rubinetto acqua sparire".
L'importante è non farsi prendere dal panico e soprattutto, affrontare i settori singolarmente, creare dei micro-mondi a se perché altrimenti si rischia il panico.
Un appello speciale lo devo fare agli idraulici, ma una bella rivoluzione contro i "pollici" non l'avete mai pensata? maledetti pollici, maledetti.
Abbiamo speso un patrimonio in raccordi sbagliati, potremmo rifornire un ingrosso.
2 pollici e un quarto 1 e 1/2, 3/4 di pollice ma con il porta-gomma di 16 mm, tubi in pollici e in millimetri, tubo da 16 che si deve unire a uno di 1 pollice e 1/2.
Siamo impazziti e abbiamo fatto impazzire Riccardo di Osculati.
Difficile anche descrivere il lavoro svolto, lo abbiamo finito da poco ma è già sparito dalla memoria.

Le scelte personali, sono:

3 serbatoi da 200 litri Vetus per le acque potabili, 1 a prua e 2 a poppa
3 serbatoi indipendenti per il gasolio, uno in chiglia di circa 350 Lt e 2 di plastica Osculati da 180 Lt
1 bagno con lo scarico diretto a mare
1 bagno con la raccolta delle acque scure
1 serbatoio di raccolta di tutte le acque grige
2 sentine (1 piccola a pruavia del motore e una grande a poppavia)
1 sentina manuale in pozzetto
1 doccetta acqua fredda e calda a poppa
1 doccetta acqua fredda e calda a prua
1 doccia a metà ponte acqua salata per pulizia ponte
1 lavandino (piatti) con acqua salata e acqua dolce fredda e calda
2 WC elettrici Vetus
1 autoclave Vetus
2 carichi gasolio anti rigurcito Vetus
2 carchi acqua dolce Vetus
2 filtri sfiati gasolio
2 filtri sfiati acque grige e scure
1 boiler Vetus per acqua dolce alimentato sia elettricamente che tramite motore
1 marmitta Vetus + scarico Vetus
1 maceratore acque grige Vetus
3 pompe flojet ( 2 per i bagni 1 per lavaggio ponte)
1 impianto a innesti rapidi whale acqua calda e fredda



















Nel dettaglio: