lunedì 27 marzo 2017

Impianto Elettrico Barca Alluminio

Farsi l'impianto elettrico in casa non è poi così difficile, ci vuole tempo ma si può fare, alla fine c'è sempre un filo rosso e uno nero, questo è stato il nostro mantra fin dall'inizio.
L'importante è abbondare con i corrugati e scatole di derivazione grandi.
Noi avevamo previsto 4 dorsali a dritta e 4 a sinistra di 35 mm e una scatola  di derivazione ogni 2 mt circa, ma non è bastato, i fili da passare sono tanti, noi poi avevamo scelto di prevedere tutto il possibile e quindi di cavi ce ne vuole qualche chilometro.
Come si parte? tutto ruota intorno al circuito primario e al quadro, il quadro si progetta dopo aver scelto cosa uno ci vuole in barca, semplice vero?
Noi non ci siamo fatti mancare niente.
Ancor prima di iniziare la costruzione è stato necessario scegliere tra 12V e 24V, la nostra ignoranza ci ha spinti sul 12V perchè ... perchè non conoscevamo la differenza e ci sembrava più facile, tornassimo indietro assolutamente sceglieremmo il 24V.
Ma la differenza qual'è? secondo noi nessuna perché alla fine qualsiasi strumento è possibile acquistarlo a 12V o a 24V ma le sezioni dei cavi necessari per il 24V sono molto inferiori, questo si trasforma in un risparmio in rame (soldi) e in peso.
Torniamo ai quadri, noi abbiamo la barca dotata di: Sentina, WC Elettrico, Maceratore, Livello acque, Prese a 12V, VHF, Strumenti, Pilota automatico, Stereo, Ventilatori, Pompa acqua mare, Riscaldamento, Frigorifero, Frizer, Autoclave, Dissalatore, Luci Via Vela, Tricolore, Luce Fonda, Luce Crocetta, Luci Via Motore, Luci di Cortesia, Luci interne Sinistra, Luci interne Dritta.
Per l'alternata: Boiler, Prese 220, Forno.



Lo scafo è in alluminio e quindi deve essere a poli isolati, come si traduce il tutto? gli interruttori devono staccare sia il nero che il rosso, anche tutti gli stacca batteria devono essere bipolari ma la cosa più importante è che bisogna stare attentissimi, per evitare le correnti galvaniche, a non toccare mai lo scafo né col negativo né col positivo, la massa non esiste,
La struttura dell'impianto è "stellare", cioè tutte le utenze devono andare direttamente al quadro, le scatole di derivazione non servono per fare le giunture tra i neri e i rossi per "ripartire", servono per passare i cavi, quindi, da ogni punto luce, motore, ecc, partono 2 cavi (+/-), che vanno al retro quadro.
La sezione dei cavi è importante e questa va calcolata rispetto ai consumi dell'apparecchio da alimentare, noi abbiamo usato il 2,5, il 4 e il 6, per le utenze e vari motori. Altra cosa sono i cavi del circuito primario. Nel dubbio, abbondare. 
Per illuminare lo scafo abbiamo adottato le strisce di led e i trim per regolare (a pulsante) l'intensità delle luci.
Concettualmente lo schema stellare aiuta molto, soprattutto se si fa l'impianto in un periodo di tempo molto lungo (l'impianto è stato fatto in un inverno, da una sola persona avanza tempo, mentre l'altro lavorava agli interni).
I cavi del circuito del 240 devono passare da corrugati e scatole diverse da quelle della corrente continua.
Tutti i cavi, come dicevamo prima, devono poi raggiungere il retro quadro, e li uniti tramite morsettiere. dalle morsettiere poi partono i 2 poli che vanno agli interruttori del quadro.
Tutti i terminali sono stati giunti solo con tubi e cappucci termoretraibili, il rame nudo non deve esistere. Sarebbe stato meglio usare cavi stagnati, ma in Italia non siamo stati capaci di trovare nessuno che li vendesse, esiste un produttore inglese e uno nord americano, ma onestamente non avevamo voglia di iniziare spedizioni internazionali, ecc. e abbiamo comprato tutto da osculati,

Assolutamente indispensabile leggere sempre con attenzione e conservare con cura, tutte le istruzioni di tutti gli elementi da collegare, ci sono determinati elementi che non possono stare vicino ad altri o alla strumentazione, quindi bisogna fare molta attenzione.

Il circuito primario merita invece meriterebbe un capitolo apparte, anche qui non ci sono cose proibitive, bisogna fare attenzione e andare avanti per piccoli passi.
Il tester qui è assolutamente necessario.
Diciamo subito che noi abbiamo comprato tutti gli elementi del circuito da Zerbinati David e Ivan, senza di loro per noi sarebbe stato impossibile muovere un solo passo.
Abbiamo passato un giorno intero con Ivan che ci ha spiegato tutto e soprattutto, ha risposto a tutte le domande, anche molto stupide, che gli abbiamo posto, del resto chi ha fatto tutto l'impianto non aveva mai passato un cavo in vita sua e non sapeva usare nemmeno il tester, immaginatevi quindi la pazienza che hanno avuto gli Zerbinati.
Il progetto è stato da loro progettato per noi.

L'alternatore (Balmar) deve essere a poli isolati, Victron invece sono l'isolatore di massa e il combi/invertor.
6 batterie 12V 105 A Haze al GEL per i servizi, 2 batterie per l'elica di prua e 1 Batteria AGM per il motore. Victron anche il dual charge dei pannelli solari.
Il supporto (psicologico) di IVAN è stato indispensabile, durante la realizzazione del primario sono nati diversi dubbi per noi enormi, prontamente ridimensionati da Ivan.
La parte più ostica è stata la parte inerente al motore, relè, 12V sotto chiave (non riuscivo proprio a capire come stavano le cose).

Per scelta, non entriamo nello specifico, questo è il circuito di Alemar e non di altre barche e tutto quello qui scritto non deve essere assolutamente preso e applicato ad altre barche, è necessario infatti assolutamente rivolgersi a ingegneri e tecnici abilitati alla progettazione.

Alla fine ha funzionato tutto alla prima, luci, pompe, elica di prua, salpa ancora, livelli carburante, acque grige e serbatoi acqua potabile e tutto il resto, incredibile vero? anche per noi.
Il collegamento dell'alternatore è stato però fatto da Antonio Toso, un tecnico che lavora nelle zone di Rosignano, naturalmente a secco il motore non poteva essere azionato e quindi le prove non potevano essere fatte e poi avevamo bisogno assolutamente di un confronto per avere certezza che quello fatto andava bene, avevamo quindi trascurato volontariamente questa parte. Giornata interessante quella passata con Antonio, ci ha dato qualche consiglio molto utile. 
La cosa importante è stringere con molta forza tutte le parti potenzialmente mobili per evitare cortocircuiti, cosa che dove esser fatta anche ricorsivamente con la manutenzioni ordinarie e durante i controlli.






Nessun commento:

Posta un commento